diego

La camera anecoica è un laboratorio di ricerca, che viene utilizzato per compiere test o sperimentazioni in quanto ambiente progettato per essere privo di eco. Anecoica infatti, in greco antico, significa proprio questo: senza eco.

Queste camere vengono utilizzate nei casi in cui è necessario ricreare la situazione di uno spazio aperto potenzialmente infinito, per testare come si comporta un determinato strumento, macchinario o dispositivo nella condizione di silenzio assoluto o per effettuare misurazioni molto precise senza la presenza di rumori che possano disturbare il test.

Questo ambiente è talmente silenzioso da provocare forte fastidio e sensazione di disagio (si dice infatti che, a causa del silenzio pressante, si riesca a sentire senza sforzo il rumore del proprio cuore che batte o dell’aria che entra ed esce dai polmoni), viene anche definita il luogo più silenzioso al mondo.
Per questa ragione la camera anecoica è conosciuta dai più come “la stanza che fa impazzire”, il nostro orecchio infatti, abituato a mantenere l’equilibrio e ad orientarsi anche grazie all’eco, si troverà senza punti di riferimento in un luogo come questo.

Cos’è la camera anecoica e a cosa serve

La camera anecoica è una stanza priva di eco. Per crearla è camera anecoica utilizzo-foto1necessario il rivestimento di pareti, soffitto e pavimento con dei materiali fortemente fonoassorbenti in modo che il suono venga assorbito e non venga invece riflesso dalle superfici, provocando un fastidioso eco.

Per creare dei pannelli fonoassorbenti tali da non riflettere alcun tipo di suono, la loro forma deve essere progettata e costruita in maniera particolare, i pannelli sono infatti modellati secondo specifiche forme appuntite (dette cuneiformi), molto sporgenti, poste una vicina all’altra. Questa forma è stata studiata per aumentare il più possibile la superficie assorbente del pannello, che sarà molto più efficace di uno con forma piatta (e quindi con superficie minore).
Quando nella stanza si verifica un evento sonoro, questi pannelli assimilano perciò al loro interno il rumore, e quello che non riescono ad assorbire viene riflesso ai pannelli vicini, assicurando il completo fonoassorbimento. È anche necessario fare attenzione alla progettazione delle porte d’ingresso alla stanza e del sistema di aerazione, per evitare che avvenga una dispersione del suono.
Questi pannelli sono solitamente fatti di lana di vetro, un materiale particolarmente fonoassorbente, che permette la dissipazione del suono; talvolta queste “spugne” vengono anche trattate con un composto di ferro e carbonio, miscela che aiuta con il fonoassorbimento.

La camera anecoica perciò assorbe qualsiasi tipo di suono, di riverbero o di onda elettromagnetica (nel caso di camere elettromagneticamente anecoiche), inoltre queste stanze sono solitamente isolate anche nei confronti dei suoni provenienti dall’esterno.

Le camere anecoiche sono state ideate attorno agli anni ’40 e inizialmente venivano utilizzate solamente per effettuare test acustici al fine di testare alcuni strumenti, cosa che viene fatta ancora oggi. La camera anecoica viene però attualmente utilizzata anche per altre attività: per effettuare misurazioni di vario tipo in ambienti privi di distrazioni sonore e per attività di certificazione industriale (per testare ad esempio l’intensità del rumore di un determinato macchinario o la quantità di onde elettromagnetiche emesse da un dispositivo).

Tipologie di camera anecoica

Le camere anecoiche possono essere delle dimensioni di una piccola stanza, ma anche molto più grandi, fino a raggiungere quelle di un hangar; in base alla loro funzione ne esistono poi di diverse tipologie:

  • Camera completamente anecoica: rivestita interamente con pannelli fonoassorbenti (pareti, soffitto, pavimento);
  • Camera semi-anecoica: quando non è completamente schermata, per esempio il pavimento potrebbe non essere rivestito con un materiale fonoassorbente ma, invece, con uno riflettente;
  • Camera ad acustica controllata: la più semplice e meno insonorizzata, è utilizzata negli studi di registrazione per poter registrare senza la presenza di riverbero, soprattutto per quanto riguarda la voce e gli strumenti a corde (i più soggetti all’eco), per ottenere un suono molto pulito;
  • Camera elettromagneticamente anecoica: esiste anche una camera anecoica in grado di assorbire onde elettromagnetiche, questa stanza sarà ricoperta con materiale differente (materiale che assorbe le radiazioni) modellato in forma piramidale. Viene utilizzata soprattutto per testare dispositivi come antenne e radar, e per misurare le interferenze elettromagnetiche tra dispositivi (per fare dei test della compatibilità elettromagnetica dei dispositivi, in modo che possano rientrare negli standard stabiliti per legge).

 

La nostra azienda è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di camere anecoiche e semi-anecoiche.